TeamVAT Guida alle Complicanze

Le complicanze degli accessi vascolari centrali a lungo termine (PICC, Midline, CICC, Port, FICC) si dividono in tre grandi categorie: meccaniche, infettive e trombotiche. La prevenzione, il riconoscimento precoce e la gestione tempestiva sono fondamentali per ridurre la morbilità del paziente e prolungare la durata del dispositivo.

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Complicanze Meccaniche

Occlusione del Catetere

L'occlusione è la complicanza meccanica più frequente. Si distingue in:

  • Trombotica: formazione di trombo intra-luminale (più comune)
  • Non trombotica: piegatura (kinking), precipitazione di farmaci o lipidi, posizione scorreta della punta
  • Parziale: possibilità di infondere ma non aspirare (può indicare fibrin tail)
  • Totale: impossibilità di infondere e aspirare
🔧 Gestione
  1. Verificare assenza di kinking esterno e posizione del paziente
  2. Tentare aspirazione con siringa da 10 ml (no pressione positiva)
  3. Valutare rx torace per verifica posizione punta
  4. Considerare instillazione di Alteplasi 1-2 mg (tempo di contatto: 30-120 min) per occlusione trombotica[1]
  5. Se occlusione da lipidi: etanolo 70% o NaOH 0,1M
  6. Se occlusione da farmaci: HCl 0,1M o NaHCO₃
Malfunzionamento / Dislocazione
  • Riflusso ematico: punta mal posizionata o trombosi parziale
  • Migrazione primaria: avviene in sede di impianto (subito)
  • Migrazione secondaria: successiva, correlata a variazioni pressione intratoracica, starnuti, vomito
  • Dislocazione esterna: fuoriuscita di cm di catetere dalla sede di inserzione
  • Flip della punta del Port: inversione dell'ago di Huber
📋 Prevenzione
  • Verifica radiologica della punta post-impianto (giunzione CAD)
  • Monitoraggio dei cm esterni ad ogni accesso
  • Fissaggio adeguato con dispositivo di stabilizzazione
  • Educazione paziente: evitare sforzi improvvisi
Rottura / Frattura del Catetere

Può essere esterna (visibile, gestibile) o interna (embolia da catetere — emergenza).

  • Causa più comune: uso di siringhe < 10 ml (pressione eccessiva)
  • Sindrome da pinch-off: compressione tra clavicola e prima costola (CICC succlavia)
  • Embolia da catetere: frammento migra nel cuore destro o in arteria polmonare
🚨 Emergenza — Embolia da Catetere
  1. Clampare immediatamente il catetere
  2. Posizionare paziente in Trendelenburg sul lato sinistro
  3. Allertare medico e radiologia interventistica
  4. Recupero percutaneo del frammento (loop snare)
💡 Regola d'oro
Usare sempre siringhe ≥ 10 ml. Non forzare mai in caso di resistenza. Non usare pompe ad alta pressione su cateteri non Power-Injectable.
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Complicanze Infettive

💡 Le CLABSI (Central Line-Associated Bloodstream Infections) rappresentano una delle principali cause di morbilità nosocomiale. Il tasso target è < 1 per 1000 giorni-catetere secondo le linee guida CDC/NHSN.[2]
Classificazione delle Infezioni
Tipo Definizione Score / Criteri Gestione
Infezione sito uscita Iperemia, edema, dolenzia ≤ 2 cm dal punto di uscita. Coltura positiva senza batteriemia. Score 1–2
Iperemia < 2 cm²
Trattamento topico. Aumento frequenza medicazione. Monitoraggio stretto. Conservare il catetere.
Infezione locale grave Suppurazione, secrezione purulenta, iperemia > 2 cm. Possibile estensione tunnel. Score 3
Iperemia + pus
Coltura punta + emocoltura. Valutare rimozione urgente. Antibioticoterapia sistemica.
Infezione tunnel Eritema, edema, dolenzia lungo il tragitto sottocutaneo del catetere, > 2 cm dal sito uscita. Clinica + ecografia Rimozione del catetere. Antibioticoterapia 7–10 giorni.
CLABSI Batteriemia/fungemia non correlata ad altra fonte in paziente con catetere ≥ 2 gg. Almeno 1 emocoltura positiva + segni/sintomi. Criteri NHSN/CDC Rimozione catetere (salvo salvage selezionato). ATB sistemica 7–14 gg (14+ per S. aureus/Candida).[3]
Infezione tasca Port Infezione della tasca sottocutanea del port con eritema, tumefazione, dolenzia. Può esitare in fistolizzazione. Clinica + eco Rimozione port + ATB. Non tentare salvage.
Principali Microorganismi
⚡ Alta priorità
  • Staphylococcus aureus (MRSA)
  • Candida spp.
  • Pseudomonas aeruginosa
  • Enterobatteriacee MDR
→ Rimozione sempre raccomandata
⚠️ Valutare caso per caso
  • Staphylococcus coagulasi-neg.
  • Enterococcus spp.
  • Klebsiella pneumoniae
  • E. coli
→ Salvage possibile se risposta ATB
✓ Bassa virulenza
  • SCN (se singola coltura)
  • Corynebacterium spp.
  • Bacillus spp.
→ Spesso contaminanti, rivalutare
Bundle Prevenzione CLABSI
🔵 Durante l'impianto
  • Massima barriera sterile (MBS): camice, guanti, mascherina, cuffia, telo fenestrato grande
  • Antisepsi cute con Clorexidina gluconato 2% in alcool isopropilico
  • Preferire accesso ecoguidato
  • Evitare accesso femorale (maggior rischio infettivo)
  • Rimuovere il catetere non più necessario[4]
🟢 Nella gestione quotidiana
  • Igiene mani (OMS 5 momenti) prima di ogni accesso
  • Disinfezione hub con "scrub the hub" (CHX 2% o alcool 70%, 15 sec)
  • Medicazione trasparente ogni 7 gg, garza ogni 48h
  • Uso di tappi antimicrobici (CHX)
  • Linee infusive: sostituzione secondo protocollo
  • Valutazione giornaliera della necessità del catetere
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Complicanze Trombotiche

La trombosi venosa profonda correlata al catetere (CRT – Catheter-Related Thrombosis) è riportata in letteratura con incidenza variabile dal 2% al 67% a seconda della metodica diagnostica (clinica vs eco). È più frequente nei pazienti oncologici.[5]
Trombosi Venosa Profonda Correlata al Catetere (CRT)
Fattori di rischio
  • Neoplasia attiva (RR 4–6×)
  • Terapia con EPO, ormoni, chemioterapici
  • Accesso a sinistra (vena succlavia/basilica sinistra)
  • Catetere di grande calibro rispetto al vaso
  • Punta non in posizione ottimale (non in CAD)
  • Precedente CRT o TVP
  • Trombofilia nota
  • Immobilizzazione prolungata
Sintomi e diagnosi
  • Edema braccio/collo omolaterale
  • Dolore e/o tensione dell'arto
  • Circolo collaterale visibile
  • Occlusione del catetere (spesso associata)
  • Febbre di bassa entità
🔍 Gold standard diagnostico
Ecografia venosa con compressione del distretto interessato. L'angioTC è riservata ai casi con sospetto di TVP centrale (vena cava superiore, vene innominate).
Gestione della CRT
1️⃣ Anticoagulazione
  • EBPM (enoxaparina) dose terapeutica: prima scelta in pazienti oncologici
  • DOAC (rivaroxaban, apixaban): alternativa nei non oncologici
  • Durata minima: 3 mesi o per tutta la durata del catetere[6]
  • NAO: evitare in CrCl < 30 ml/min
2️⃣ Catetere: rimuovere?
  • La rimozione NON è obbligatoria se il catetere è ancora necessario e funzionante
  • Rimuovere se: catetere non più necessario, infezione associata, embolia polmonare, progressione sotto terapia
  • Attendere 3-5 gg di anticoagulazione prima della rimozione[7]
3️⃣ Prevenzione
  • Posizionamento ottimale punta (giunzione CAD)
  • Scelta vena idonea: rapporto catetere/vena ≤ 45%
  • Profilassi con EBPM nei pazienti oncologici ad alto rischio (es. punteggio Khorana ≥ 3)[8]
  • Idratazione adeguata
Tromboflebite / Flebite Chimica

Più frequente con i Midline e i cateteri periferici. Si manifesta con il tipico cordone venoso dolente, eritema e calore lungo il decorso del vaso.

Cause principali
  • Meccanica: trauma da inserzione, calibro eccessivo
  • Chimica: farmaci irritanti/vescianti, osmolarità > 900 mOsm/L, pH estremi
  • Batterica: colonizzazione hub o cute
  • Post-trombosi: flebite da ricanalizzazione
📊 Scala VIP (Visual Infusion Phlebitis)
Score 0Nessun segno — OK
Score 1Lieve dolore o eritema — Osservare
Score 2Dolore + eritema/edema — Rivalutare
Score 3Tutti i segni + cordone palpabile
Score 4-5Tessuto duro, pus — Rimozione urgente
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Riferimenti Bibliografici e Fonti

  1. Occlusione — Trombolisi: Dariushnia SR, et al. Quality Improvement Guidelines for the Management of Occluded Central Venous Access Devices. J Vasc Interv Radiol. 2021;32(11):1572-1580. DOI: 10.1016/j.jvir.2021.07.009
  2. CLABSI — Definizioni e sorveglianza: Centers for Disease Control and Prevention (CDC). NHSN Patient Safety Component Manual: Central Line-Associated Bloodstream Infection (CLABSI) Event. Updated January 2024. www.cdc.gov/nhsn
  3. CLABSI — Trattamento antibiotico: Mermel LA, et al. Clinical Practice Guidelines for the Diagnosis and Management of Intravascular Catheter-Related Infection. IDSA Guidelines. Clin Infect Dis. 2009;49(1):1-45. DOI: 10.1086/599376
  4. Bundle prevenzione CLABSI: O'Grady NP, et al. Guidelines for the Prevention of Intravascular Catheter-Related Infections. CDC/HICPAC. 2011 (updated 2017). cdc.gov
    Anche: Marschall J, et al. SHEA/IDSA Practice Recommendation: Strategies to Prevent Central Line–Associated Bloodstream Infections in Acute Care Hospitals. Infect Control Hosp Epidemiol. 2014;35(7):753-771.
  5. Trombosi catetere-correlata — Incidenza e epidemiologia: Verso M, Agnelli G. Venous Thromboembolism Associated with Long- and Short-Term Central Venous Catheters. J Clin Oncol. 2003;21(19):3665-3675.
    Anche: Blom JW, et al. Malignancies, Prothrombotic Mutations, and the Risk of Venous Thrombosis. JAMA. 2005;293(6):715-722.
  6. CRT — Anticoagulazione (durata e scelta farmaco): Kearon C, et al. Antithrombotic Therapy for VTE Disease: CHEST Guideline and Expert Panel Report. Chest. 2016;149(2):315-352.
    Anche: Lyman GH, et al. American Society of Clinical Oncology Guideline: Recommendations for Venous Thromboembolism Prophylaxis and Treatment in Patients with Cancer. J Clin Oncol. 2013;31(17):2189-2204.
  7. CRT — Rimozione del catetere: Linnemann B. Management of Complications Related to Central Venous Catheters in Cancer Patients. Hamostaseologie. 2015;35(4):349-357.
    Anche: Farge D, et al. International Clinical Practice Guidelines Including Guidance for Direct Oral Anticoagulants in the Treatment and Prophylaxis of Venous Thromboembolism in Patients with Cancer. Lancet Oncol. 2016;17(10):e452-e466.
  8. Prevenzione trombosi — Punteggio Khorana: Khorana AA, et al. Development and Validation of a Predictive Model for Chemotherapy-Associated Thrombosis. Blood. 2008;111(10):4902-4907. DOI: 10.1182/blood-2007-10-116327
📋 Linee Guida Nazionali e Societarie
  • GAVeCeLT (Gruppo Accessi Venosi Centrali a Lungo Termine) — www.gavecelt.it — Raccomandazioni italiane su PICC, Midline, Port e cateteri venosi centrali.
  • INS (Infusion Nurses Society) — Infusion Therapy Standards of Practice. J Infus Nurs. 2021;44(1S Suppl 1):S1-S224.
  • ESPEN — Linee guida sulla nutrizione parenterale e gestione accessi vascolari: www.espen.org
  • ECRI Institute — Linee guida prevenzione CLABSI e gestione complicanze. www.ecri.org
  • NICE (UK) — Vascular Access Devices: Preventing and Managing Complications. Evidence review, 2020. www.nice.org.uk
⚠️ Nota: Le informazioni contenute in questa guida hanno scopo didattico e di supporto clinico. Non sostituiscono il giudizio clinico individuale né le politiche locali dell'istituzione. Fare sempre riferimento alle linee guida aggiornate e ai protocolli aziendali.